Cambiare il Sistema Fiscale Italiano? Ecco una ricetta semplice, verrà Brandita da tutti i professoroni chiamati al capezzale della Penisola più bella del Mondo ?
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28/11/2011 0.00.00
Come Cambiare il Sistema Fiscale Italiano del 28/11/2011 0.00.00
E' da mesi che non si fa altro che parlare di recupero dell'evasione fiscale, riforma del sistema fiscale, di crisi finanziaria ed economica. Un paio di anni fa scrivevo un pezzo sul come cambiare il sistema fiscale Italiano in un modo efficace, indolore e risolutivo, forse oggi potrebbe essere brandito e portato all'attenzione di tutti i tecnici chiamati in causa in queste settimane. Riproponendolo sarà la volta buona ? Lo si spera per i quasi 60 Milioni di Persone che popolano questa meravigliosa Terra Italica.
Carmelo D'Ercole (Primo).
Importiamo ed abbiamo adottato tanto d'oltre Oceano, sin dai tempi della scoperta di quelle Terre, da quel 1492, quando prima Cristoforo Colombo, poi Amerigo Vespucci, scoprirono per Noi, abitanti dell'antico Mondo, quella parte del pianeta chiamato poi appunto America. Abbiamo importato, stili di vita, modi di desinare, intere pagine di vocaboli di quell'anglosassone americanizzato che ormai fanno parte della nostra quotidianità. Le varie forme di attivare finanza creativa, il sistema di quotazioni delle imprese in borsa, perfino i fondi Pensione. Ma ancora, la maniera di fare spettacoli, il cinematografo, i film, il cinema. Ed ancora norme e scienza giuridica, dottrina e cultura politica, persino il nostro pseudo Bipolarismo proviene da quel Bipartitismo esistente da decenni negli Stati Uniti d'America. Una sola cosa però, non si è mai convenuto d'importare dagli Stati Uniti: IL SISTEMA FISCALE, già perchè proprio il sistema fiscale non conviene importarlo fra i Nostri Confini Italiani? Addirittura non v'è nessuno che ne parla o ne decanta i pregi. PERCHE' ?, anzi "Why"? would the Americans say?", naturale viene rispondere "BECAUSE" PERCHE' abbraccia un ampio sollievo sociale, perché fa si che tutti, ma proprio tutti paghino le tasse. Come funziona? Lo stato tassa a fine anno (o comunque nella scadenza fiscale fissata per anno), tutto quel reddito che rimane in tasca al contribuente, cioè al lavoratore sia esso dipendente, libero professionista, commerciante od imprenditore, dopo aver provveduto per l’intero anno al proprio sostentamento. Cosa significa? Significa che per tutti i 365 giorni dell'anno ogni famiglia, deve alimentarsi, spostarsi, vestirsi, capitano imprevisti per cure mediche, quindi visite specialistiche, a volte bisogna far ricorso a consulenze di professionisti, necessità di acquisti come mobilio, suppellettili, elettrodomestici, o comunque beni di consumo in genere, qualche piccola o grande ristrutturazione, ma anche semplici o complicati interventi di manutenzione per le abitazioni. Potremmo elencare le innumerevoli necessità o tutte quelle voci che durante l'arco di un anno rientrano fra i "Bisogni" di una Famiglia o semplicemente di un essere Umano e che riguardano le "Nuove Esigenze" di una così complessa ed evoluta società dei giorni nostri.
Su un reddito di trentamila Euro, ad esempio, una Famiglia, per l'autosostentamento, l'alimetazione, per aver vissuto insomma un intero anno, se ha speso 28.500,00 Euro (tutti dimostrabili, al Fisco), paga le tasse solo su quanto degli introiti che non ha potuto o voluto spendere, su quei 1.500,00 Euro cioè, che sono rimasti nelle proprie casse, non spesi. E' ovvio che ogni, persona, famiglia, impresa, fa di tutto per cercare di dimostrare quanto sborsato nel corso dell'anno; fa una costante e tenace richiesta di scontrini, ricevute, tagliandi, talloncini, contrassegni, biglietti, bollettini e quant'altro ottenibile a dimostrare "i costi del sostentamento" o meglio dire del VIVERE. Tutti insomma sono tenuti, diciamo così per costrizione a rilasciare le pezze d'appoggio, quelle Fatture e quegli scontrini fiscali, tanto sospirati fra i Nostri confini Italiani. Cosa sucede così ?. Succede che quasi nessuno ha la possibilità di evadere le, tasse, tutti debbono dimostrare allo Stato od al fisco in questo caso d'avere speso il reddito percepito. L'economia gira meglio e per tutti, l'imposta sul valore aggiunto viene ripartita su tutti gli abitanti della Nazione, ogni bene o servizio commercializzato viene assoggettato alle imposte Erariali, ne beneficia il fatturato, lo Stato, l'occupazione, l'evasione viene portata prossima allo ZERO.
Si proprio così, quasi debellata, l’imprenditore avrebbe tutto l’interesse di non far lavorare in nero nessuno, le fatture non si emetterebbero mai in decremento od in eccesso, il commerciante staccherebbe gli scontrini fiscali per il reale valore dell’incassato e del venduto, sarebbe l’utente finale che esborsa il denaro a chiederne il vero riscontro per poi dimostrare il reale utilizzo della spesa sostenuta. Ma perché una ricetta tanto semplice non viene da nessuno messa in risalto? Because, direbbero sempre gli americani, perché da sempre (per quanto definibile l’approssimazione è d’obbligo), si stima che quasi il 50% della popolazione, cerca di eludere quanto più possibile l’erario, quindi rappresenta una bella fetta di elettorato per la politica, una tale ed imponente massa di voti, si capisce che è sempre pronta a schierarsi una volta per l’uno, una volta con l’altro schieramento, riproducendo un bell’ago della bilancia per le formazioni in campo che in genere prima delle competizioni, illustrano i loro programmi elettorali. Ed in effetti quello che manca affinché una soluzione tanto semplice ed efficace possa essere messa in pratica, è solo la concreta volontà politica d’esecuzione. Ma a fianco di un sistema impositivo tanto semplice, dovrebbe essere affiancata una fiscalità con dei sistemi di controllo, come il corpo delle fiamme gialle o meglio dire, da tutti quegli uffici territoriali delle Entrate che, dovrebbero avere un grado di efficienza eccellente ed accostabile alla morigeratezza. Il loro compito? Stanare quei pochi evasori che resterebbero in giro.
Ha fatto e continua a fare storia ad esempio, proprio il Fisco americano, che effettua rigidissimi controlli incrociati con strumenti tecnologici sempre all’avanguardia, un’espressione che spesso viene sentita da tutti i mezzi d’informazione è quella: “e’ entrato nel mirino del Fisco americano”, il noto gangster Alcapone, ad esempio, già negli anni trenta fu incastrato e messo agli arresti per qualche “ spicciola” evasione fiscale riscontrata dagli agenti del Fisco, non vi riuscì il sistema giudiziario o la polizia ad incastrarlo, ma solo il fisco ed un reato fiscale lo sbatté in galera facendolo condannare con una pena Severissima. E si!!, guai ad entrare nelle maglie del Fisco negli Stati Uniti D’America, come si suol dire si è spacciati, non se ne esce fuori tanto facilmente, il reato fiscale non è quasi depenalizzato come dalle nostre parti, ma è equiparato, per riportarlo nel nostro sistema giudiziario, pressappoco a quello dell’omicidio. Le pene quindi vanno dai 15 ai 30 anni per qualche anno di effettivo riscontro per un reato fiscale che è stato perpetrato ai danni dello Stato, immediatamente dopo il riscontro infatti, scatta subito l’arresto dell’evasore e saranno guai per interi e lunghissimi anni. Certo, forse tanto rigore per Noi Italiani sarebbe eccessivo, però una bella via di mezzo non sarebbe biasimevole. Ed allora? Quanto dobbiamo restare in attesa, affinché si possa intravedere una Legge fiscale, almeno simile a quanto su descritto? Per il bene comune, Speriamo poco, anche se si dovrà cercare con un “lanternino” una classe politica capace di sovvertire il moderato sistema fiscale esistente ormai da troppo tempo nel Nostro Bel Paese. Forse è proprio attendibile l’usuale frase che di tanto in tanto si sente dire in giro: “ LA VERA AMERICA E’ QUI DA NOI”. Quindi Italiani, occhio ai PROGRAMMI ELETTORALI e CONTINUIAMO A SPERARE, PRIMA O POI qualcosa cambierà. Anche se, è proprio questo POI che fa paura. Comunque ASPETTIAMO!!!!!!!!!!!.
Carmelo D'Ercole (Primo).
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